Eni: l’AD Claudio Descalzi parla agli oltre 700 studenti del progetto “Il Quotidiano in classe”

25 novembre 2016

Io credo a un mondo meno inquinato ma la nostra cultura non è storicamente legata alle rinnovabili. Occorre dunque cambiare la mentalità ma non si fa in un giorno”. Così l’AD di Eni Claudio Descalzi davanti agli oltre 700 studenti del progetto “Il Quotidiano in Classe”, organizzato dall’Osservatorio permanente Giovani-Editori al Teatro Odeon di Firenze lo scorso 24 novembre.

«Il futuro è nel gas e nelle rinnovabili, dobbiamo avere politici coraggiosi che puntano su queste due fonti energetiche per non pregiudicare il futuro» ha detto Claudio Descalzi nella sua lezione ai ragazzi, sottolineando che al contrario negli ultimi anni è invece aumentato l’utilizzo dell’inquinante carbone. A chi gli chiede della carbon tax come soluzione per invertire la rotta, l’AD Claudio Descalzirisponde: “Sono stato l’unico a Bruxelles a proporla, ma il problema è che nessun Paese la vuole. Peraltro le tasse sulle emissioni avrebbero un doppio effetto positivo, perché consentirebbero anche di sviluppare tecnologie per ridurre le stesse emissioni”. Ma le sfide future sono anche altre: “Portare il gas nei Paesi poveri come l’Africa che paradossalmente è ricca anche di petrolio e sole ma non ha neanche da mangiare e dove milioni di persone muoiono perché usano biomasse “cattive” come carbone e legno”. E fermare il cambiamento climatico globale: in questo caso per Claudio Descalzi l’importante è essere oggettivi, rispettare l’ambiente e non criminalizzare alcuna posizione, perché per rispettare il pianeta bisogna prima riflettere su come modificare valori e rapporti sociali “oggi troppo aggressivi e tesi. Se non impariamo questo come possiamo pensare di cambiare le cose?”.

Incalzato dalle domande degli studenti delle scuole superiori del Paese, il Top Manager ha parlato anche delle attività di Eni in Libia, Nigeria e Angola e dell’elezione di Trump in America: “Non disdirà gli accordi di Parigi sul clima perché da imprenditore sa che negli Usa il gas è abbondante, costa poco e non gli converrebbe dare sussidi al carbone”.

Entusiasta della preparazione dei ragazzi, Claudio Descalzi non ha perso l’occasione di scherzare con loro: “Un vecchione come me che incontra giovani come voi è un'occasione incredibile” ha detto, commentando l’iniziativa.